Cosa non funziona nella mia ricerca di lavoro?

Se un amico ti consiglia una dieta per perdere peso e dopo 6 mesi non hai perso neanche 1 etto, cosa fai, continui? Non credo proprio, visto che non hai visto nessun risultato. Allora cosa fai? Cambi dieta, ti metti a fare ginnastica, cerchi qualcuno di più esperto che ti consigli, insomma cambi strada perché quella che avevi preso non ti ha portato a niente. Allora perché se hai già mandato 100 cv e nessuno ti ha risposto continui a rimandarlo all’infinito?  Non puoi prendere l’imprenditore per stanchezza, non funziona mai.

cosa_non_funziona

Quando è ora di cambiare strada?

Se è qualche mese che non riesci ad avere nessun contatto, se hai risposto a diversi annunci in cui avevi tutti (o quasi) i requisiti ma non ti hanno chiamato lo stesso allora forse è il momento di fermarsi e fare un punto della situazione. Lo so che fermarsi spaventa, soprattutto per chi crede che mandare 50 cv al giorno sia l’unica opzione valida per trovare lavoro.

La quantità in questo caso non è detto che sia la strada vincente, soprattutto se la nostra unica strategia è inondare tutte le aziende del territorio con il nostro cv, se le prime 10 volte non l’hanno letto forse l’11 lo faranno. Ci credi veramente?

Se ti arriva la stessa pubblicità per posta 10 volte come reagisci? Anche se era un prodotto che ti interessava, dopo 10 volte lo odi e appena vedi la busta che è arrivata non la apri neanche più, la butti e basta, perché per un imprenditore dovrebbe essere diverso?

 

Cosa non funziona nella mia ricerca di lavoro?

Ci sono diverso fattori da valutare:

intanto il primo in assoluto, lo sai che lavoro stai cercando o sei di quelli che dice “mi va bene un lavoro qualsiasi”? pensi che un imprenditore cerchi un lavoratore qualsiasi o qualcuno che sappia esattamente chi è e cosa può portare nella sua azienda? Tu assumeresti veramente qualcuno a cui va bene fare sia le pulizie, che l’operaio o il contabile nella tua azienda? Mettersi nei panni dell’altro è utile, se tu fossi un imprenditore ti assumeresti?

Un altro fattore da considerare, ma, la tua figura professionale è presente in quell’azienda?

Se stai mandando il cv per addetto buste paga e in quell’azienda utilizzano un consulente del lavoro esterno, cosa dovrebbero farsene del tuo CV?

Fare una ricerca sulle aziende da contattare potrebbe essere una soluzione, certo ci vuole tempo  ed energie ma eviti di mandare Cv a chi non importa proprio niente di te ed eviti anche di aspettare una mail che non arriverà mai, e lo sai quanto è frustante che non rispondano mai.

E poi, come ti sei presentato? Hai mandato la solita mail anonima: “vi allego il mio cv”. O sei andato direttamente in azienda e l’unico risultato è quello di aver parlato con una segretaria al citofono e di aver infilato il cv nella buca delle lettere? Cosa pensi che faranno con il tuo CV? Penso che anche tu sia arrivato alla stessa mia risposta!

Allora come può funzionare la mia ricerca di lavoro?

Devi sapere chi sei e cosa sai fare, cercare nel posto giusto e presentarti nel modo migliore. Difficile? Un po’, ma se utilizzerai solo una parte del tuo tempo, che di solito sprechi nel mandare cv a caso, vedrai che i risultati arriveranno.

Se invece pensi di non farcela da solo contattami (il primo colloquio è gratuito)

Fare uno stage fa trovare ancora lavoro?

stageEsperienza farebbe crescere dell’8% le opportunità di lavoro

Redazione ANSA  

Aver avuto un’esperienza di stage farebbe crescere dell’8% le opportunità di lavoro. Ancora meglio se il tirocinio si svolge dopo la laurea magistrale.
In più di un’occasione sono stati visti come il ‘male assoluto’, lo strumento con cui le aziende potevano sfruttare manodopera quasi a costo zero. Ma gli stage, se interpretati nella maniera corretta (sia dal datore di lavoro che dal tirocinante), possono essere una grande risorsa. Certo, non ti fanno svoltare del tutto, ma a parità di condizioni danno un certo vantaggio sul fronte dell’occupazione: l’8% di probabilità di trovare lavoro entro un anno dalla laurea per chi svolge un tirocinio curriculare durante gli studi. Ancora meglio se lo stage va in scena dopo essersi adeguatamente formati all’università. Lo dicono i dati del XIX Rapporto Almalaurea sulla condizione lavorativa dei laureati alla fine del 2016, analizzati da Skuola.net per la Giornata Internazionale degli Stagisti.

Pochi vantaggi dagli stage curriculari
Se ci si concentra sui laureati magistrali biennali, però, lo scenario cambia (e anche nettamente) a seconda del tipo di esperienza di stage maturata. I tirocini curriculari (svolti durante gli anni dell’università), infatti, li provano in tantissimi – il 54% dei laureati triennali, il 52% di quelli magistrali biennali – in molti casi, però, perché necessari a raggiungere il numero di crediti previsti dal piano di studi. Mentre solo un quinto tenta con un tirocinio extra-curriculare, ricercato e svolto in maniera autonoma. Ma il vantaggio che entrambe le tipologie danno in termini occupazionali è veramente irrisorio: a un anno dal titolo (di livello superiore) lavora il 56% di quelli che hanno sul curriculum uno stage, il 55% tra quelli che non ce l’hanno.

Scienze e Economia: il tirocinio aumenta le chance di lavoro
Un vantaggio che, comunque, in alcuni particolari segmenti esiste. Tra i laureati del gruppo scientifico, ad esempio, lavora il 58% di chi ha svolto un tirocinio curriculare (solo il 51% di chi non l’ha fatto). Più o meno la stessa cosa per i laureati nelle materie economico-statistiche: il 63% dei ‘tirocinanti’ trova presto lavoro (dato che nel caso degli stagisti mancati si ferma al 57%).

Stage dopo la laurea? Oltre il 70% trova presto un’occupazione
Discorso parecchio differente nel caso di tirocini svolti dopo la discussione della tesi. Qui, se si sceglie bene e con un pizzico di fortuna, si può trovare la strada per un lavoro futuro. La quota di occupati – sempre a un anno dalla laurea, sempre per quel che riguarda i laureati biennali – tra chi ha passato qualche mese in azienda nel ruolo di stagista sale al 71%. Mentre, tra chi non ha provato questo percorso, ci si ferma al 57%. Un divario che si fa ancora più evidente se il laureato non lavorava già al momento della laurea. Dopo 12 mesi dalla tesi, il tasso di occupazione di chi in assenza di altro ha svolto un tirocinio è del 68% (mentre è di appena il 45% tra chi non l’ha fatto). In più, a oltre la metà di loro, al termine dello stage l’azienda ospitante gli ha chiesto di rimanere (8 su 10 hanno accettato). Peccato che solo il 20% del totale dei laureati ci abbia provato.

I laureati magistrali biennali i più interessati ai tirocini
L’indagine, come detto, nell’affrontare l’argomento tirocini si è concentrata sui laureati che nel 2015 hanno conseguito un titolo magistrale biennale. Il motivo? Semplice: sono quelli più attivi nella ricerca di un lavoro visto che, molto probabilmente, sia i laureati delle triennali sia quelli delle magistrali a ciclo unico sono impegnati in altre attività (i primi in corsi di livello superiori, i secondi nei corsi di qualificazione per l’esercizio delle professioni).

fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/speciali/tempo_di_esami/2017/11/10/fare-uno-stage-fa-trovare-ancora-lavoro_bc4abbf5-64c2-4440-8ff9-f0be3bceb3ad.html

Job for You

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Job for You un servizio gratuito rivolto a chi cerca lavoro, a chi vuole cambiarlo perché non si sente realizzato e, a chi vuole creare un proprio progetto imprenditoriale ma non sa da che parte cominciare.

In questo periodo di cambiamento, in cui molti giovani non riescono ad entrare nel mondo del lavoro e molti adulti espulsi dal mercato non sanno come destreggiarsi, Lavoro su Misura,  CoopUp e il Centro commerciale La Fattoria di Rovigo e hanno ideato Yob for You.

Il servizio sarà ospitato all’interno del Centro commerciale La fattoria di Rovigo e sarà aperto tre giorni al mese (i primi giovedì, venerdì e sabato di ogni mese) a partire da Febbraio (2, 3 e 4). Orari: giovedì e venerdì dalle 15 alle 19, sabato dalle 10 alle 18.

Ogni mese sarà caratterizzato da un tema diverso per poter rispondere alle esigenze di più persone. Vorremmo far conoscere le realtà economiche che caratterizzano il nostro territorio, dai servizi per il lavoro, al turismo, all’agricoltura, alla digital economy.

Noi siamo convinti che la nostra Provincia non sia il fanalino di coda delle province venete ma, al contrario, sia ricca di opportunità professionali in vari settori, il nostro compito sarà quello di aiutare le persone ad accorgersi di queste realtà e aiutarle a sviluppare i loro progetti professionali.

Due consulenti specializzati saranno sempre presenti tutti le giornate per rispondere alle domande e ai dubbi delle persone che si fermeranno presso lo sportello: una consulente di orientamento al lavoro/career coach, Linda Belloni (Lavoro su Misura) e un esperto di imprenditoria, Federico Paralovo o Serena Fedito, consulenti junior modelli di business per l’avvio nuove imprese (CoopUp Rovigo).

Nello specifico Linda Belloni, la consulente di orientamento al lavoro si occuperà di: individuare e analizzare le competenze acquisite, redigere curriculum efficaci e personalizzati, dare consigli riguardo a come e dove cercare lavoro, sviluppare tecniche di self marketing per presentarsi nel modo migliore, come prepararsi per affrontare un colloquio di lavoro e come utilizzare i social network.

Per quanto riguarda l’area imprenditoriale, Federico Paralovo e Serena Fedito, daranno informazioni su come passare da un’idea ad un progetto, sulle competenze necessarie per mettersi in proprio, sul modello di business che si vuole sviluppare e sulle possibilità di finanziamento esistenti.

Accanto a loro, ogni mese saranno presenti vari attori del mercato del lavoro che potranno dare informazioni sul loro settore e aiutare così le persone in cerca di occupazione ad avere risposte più specifiche.

Spesso infatti le persone si arenano nella ricerca di lavoro perché non conoscono il mercato locale e non sanno quali sono gli strumenti più efficaci per contattare le aziende. Le innovazioni tecnologiche, la crisi economica, il mutamento del sistema economico hanno cambiato le modalità per la ricerca di lavoro, oggi il curriculum non basta più, bisogna mettere in campo altre strategie per dimostrare le proprie competenze, per questo abbiamo ideato Yob for You, per fornire alle persone gli strumenti necessari per iniziare la loro ricerca.

Il primo appuntamento, il 2, 3 e 4 febbraio abbiamo invitato chi si occupa di ricerca di lavoro, le Agenzie per il lavoro (Adecco, Etjca e Areajob) per fornire una panoramica delle realtà esistenti e per capire come lavorano.

Il secondo appuntamento 2, 3 e 4 marzo si parlerà di Turismo

Abbiamo pensato di cominciare da uno dei settori più importanti nella nostra provincia e sul quale negli ultimi anni si è investito per rilanciare il turismo polesano con le sue particolarità.

Negli altri appuntamenti parleremo di competenze digitali, green economy e molto altro.

Un servizio come questo è una novità e quindi cercheremo di tararlo in base ai feedback delle persone che incontreremo, per renderlo sempre più efficace e per rispondere in modo più concreto alle domande delle persone che incontreremo, quindi TI ASPETTO al prossimo appuntamento il 2, 3 e 4 MARZO

Elenco Agenzie per il lavoro

Agenzie per il lavoro

Le Agenzie per il lavoro, chiamate anche Agenzie di lavoro interinale, o di somministrazione lavoro, sono enti, pubblici e/o privati, che effettuano attività di collocamento al lavoro

Per svolgere questo servizio devono essere autorizzate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Agenzie per il lavoro di Rovigo

Adecco

C.so del Popolo, 73

Tel. 0425.33.762

Fax. 0425.41.97.38

E-mail: rovigo.popolo@adecco.it

http://www.adecco.it/offerte-lavoro/offerte-lavoro-risultato.aspx

 

Etjca

Via Mazzini, 19

45100 Rovigo

Tel. 0425/423770

Fax 0425/423777

E-mail: info.rovigo@etjca.it

http://www.etjca.it/offerte.php

 

GI group

Corso del Popolo, 323

45100 Rovigo

Tel. 0425/42.38.67

Fax. 0425/42.38.61

E-mail: rovigo.popolo@gigroup.com 

http://www.gigroup.it/offerte-lavoro

 

Manpower

C.so del Popolo, 297

45100 ROVIGO

Tel. 0425.42.29.85

Fax. 0425.46.49.66

E-mail: rovigo@manpower.it

http://www.manpower.it/annunci-lavoro

 

Umana

Largo Martiri, 2

45100 Rovigo

Tel. 0425/412428

Fax: 0425/30018

E-mail: inforo@umana.it

www.umana.it/it-IT/per-le-persone/ricerca-offerte

 

Ranstad

Corso del Popolo 314

45100 Rovigo

Tel. 0425/423518

Fax 0425/23539

E-mail: rovigo.popolo@randstad.it

http://www.randstad.it/jobs/cerca-lavoro/

 

Agenzie per il lavoro di Padova

http://www.progettogiovani.pd.it/lavoro/dove-e-come-cercare-lavoro (Elenco dell’Informagiovani di Padova)

 

Agenzie per il lavoro di Ferrara

 HUMANGEST SPA

Filiale di Ferrara –via Darsena 43

Orari: lu-ve 9.00- 13.00 e 14.00-18.00

TEL 0532/1862078 FAX 05321863815

E-mail: ferrara@humangest.it

http://cercalavoro.humangest.it/

 

ADECCO

via Podgora, 16 – 44121 FERRARA

Orari: Lu-Ve: 9.30-13.00

tel. 0532/241700 – fax 0532/241725

ferrara.podgora@adecco.it

http://www.adecco.it/offerte-lavoro/offerte-lavoro-risultato.aspx

ALI

via del Podestà, 19 – 44121 FERRARA

Orari: Lu-Ve: 9.30-12.00 e 14.30-17.00

tel. 0532/210501 – fax. 0532/210882

info.fe@alispa.it

http://www.alispa.it/app/offerte-di-lavoro

 

AREAJOB SPA

c/o centro commerciale “Porta Ferrara”

Via F.De Andrè 9, 44124 Ferrara

Orari: Lu-Ve: 9.30-11.30 e 15.00-17.00

tel.0532/1901044 – fax.0532/1901047

ferrara1@areajob.it

http://www.areajob.it/offerte

 

GI GROUP

corso Giovecca, 132/a – 44121 FERRARA

tel. 0532/242208 – fax. 0532/242208

Orari: Lu-Ve: 10.00-12.00 e 15.00-17.00

ferrara.giovecca@gigroup.com

http://www.gigroup.it/offerte-lavoro

  KELLY SERVICE

corso Giovecca, 151/a – 44121 FERRARA

Orari: Lu-Ve: 9.00-11.00

tel. 0532/241822 – fax 0532/242890

kelly.ferrara@kellyservices.it

http://www.kellyservices.it/templates/pages/1Column.aspx?id=2147494738

 

MANPOWER

via Contrari, 17 – 44121 FERRARA

Orari: Lu-Ve: 9.30-12.00, al pomeriggio solo su appuntamento.

tel. 0532/240242 – fax 0532/241136

ferrara.contrari@manpower.it

http://www.manpower.it/annunci-lavoro

 

OBIETTIVO LAVORO

via Armari, 19 – 44121 FERRARA

Orari: lu – ve 10.00-12-00

tel. 0532/241834 – fax 0532/243247

http://www.obiettivolavoro.it/italia

ferrara@obiettivolavoro.it

 

ORIENTA SpA

corso Giovecca, 120 – 44121 FERRARA

Orari: Lu-Ve: 9.00-10.30;

al pomeriggio solo su appuntamento

tel. 0532/203010 – fax 0532/209215

www.orienta.it

ferrara@orienta.net

 

RANDSTAD

corso Isonzo, 107/F – 44121 FERRARA

Orari: Lu-Ve: 10.00-12.00 – 15.00-17.00

Tel. 0532.769598 – fax. 0532.769990

ferrara.isonzo@randstad.it

http://www.randstad.it/jobs/cerca-lavoro/

 

UMANA

corso Giovecca, 147 – 44121 FERRARA

tel. 0532/248638 – fax 0532/204528

orari: Lu-Ve: 10.00

www.umana.it/it-IT/per-le-persone/ricerca-offerte

e mail: infofe@umana.it

 

 

Ce l’hai il gene dell’imprenditore?

sogno nel cassettoTanti, in questo periodo di crisi, hanno deciso di seguire un sogno o un progetto che pensano vincente e di aprire un’attività in proprio ma, tutti hanno il “gene dell’imprenditore?” Tu pensi averlo?

Cosa contraddistingue chi ha un sogno nel cassetto da chi lo realizza e lo fa diventare il suo progetto di vita?

  • Essere informato sul prodotto/servizio che vuoi vendere, sul mercato di riferimento, sui concorrenti….. cominciare impreparati è come voler fare una scalata in montagna senza informarsi sul sentiero che devi fare.
  • Seguire una passione e rivolgersi a chi la segue come te, solo così sarai motivato anche quando incontrerai degli ostacoli e non ti lascerai abbattere.

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BeProved il portale con i commenti dei lavoratori sulle aziende

Un portale dove chi cerca lavoro, può leggere i pareri e le recensioni anonime di chi conosce l’azienda….. mi sembra una bella idea per conoscere meglio l’azienda in cui spedisci il curriculum e magari per avere qualche dritta prima di un colloquio di lavoro.

Tre ragazzi, Riccardo Ramoino, Matteo De Candia e Fabio Sibilio, dopo aver sostenuto molti colloqui senza capire cosa realmente le aziende stessero chiedendo e senza ricevere a volte nessuna risposta, hanno pensato di creare un sito dalla parte dei candidati. Ecco che cosa si sono inventati.

Il progetto e l’idea – Trovare un lavoro non è semplice come si pensa. La rete aiuta molto, ci sono siti che facilitano l’incontro di chi offre un lavoro e di chi cerca un’occupazione, i curriculum vengono inviati online, le risposte avvengono attraverso la posta elettronica. Le aziende però, contattano l’esaminando solo se interessate a un colloquio, altrimenti nella maggior parte dei casi, non si degnano di dare una risposta, lasciando l’escluso a sperare in una proposta lavorativa che non si presenterà mai. Per questi ed altri motivi i tre giovani italiani si sono messi a lavoro e hanno ideato una piattaforma con l’intento di equilibrare il mercato di domanda e di offerta. È nato così BeProved il Tripadvisor del lavoro. Un portale dove chi cerca lavoro, può leggere i pareri e le recensioni anonime di chi conosce l’azienda. È possibile in questo modo sapere in anticipo com’è l’ambiente di lavoro, se ci sono per il candidato possibilità di crescita, quale rapporto si potrebbe instaurare con i colleghi, a quanto ammonta la retribuzione ecc.

I datori di lavoro hanno in mano molte informazioni che interessano i candidati, basta compilare un buon curriculum per conoscere tutta la vita lavorativa del futuro dipendente, generalità e interessi personali, ma il dipendente dal momento in cui consegna il suo curriculum quanto conosce dell’azienda? Poco o niente, invece consultando BeProved si potranno apprendere maggiori informazioni soddisfando l’interesse degli utenti con la condivisione delle esperienze. L’idea dei tre ideatori è stata presentata nelle università, così da creare con la collaborazione degli studenti un primo gruppo di utenti alla ricerca di occupazione. Per usufruire del servizio occorre iscriversi al sito compilando un form. All’interno della piattaforma non saranno inserite pubblicità, ma sarà creato un servizio a pagamento per accedere a più opzioni. BeProved sarà in rete dal 16 febbraio 2015, naturalmente i profili saranno mantenuti anonimi.

Fonte: http://it.blastingnews.com/lavoro/2015/02/prima-di-spedire-un-cv-e-possibile-consultare-beproved-il-tripadvisor-del-lavoro-00261119.html

Smart&Start Italia: finanziamento per start-up innovative

logo_smart_and_startAl via il nuovo Smart&Start Italia: con la pubblicazione della Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico, parte ufficialmente la nuova versione dell’incentivo rivolto alle start-up innovative su tutto il territorio nazionale.

Alle ore 12.00 del 16 febbraio 2015 Invitalia aprirà ufficialmente lo sportello on line sul sito www.smartstart.invitalia.it dove sarà possibile presentare le domande e i piani di impresa in forma completamente paperlessnon si tratterà di un click-day, in quanto la misura verrà gestita dall’Agenzia fino a esaurimento delle risorse disponibili e l’istruttoria delle domande presentate seguirà l’ordine cronologico di arrivo.

Il nuovo Smart&Start ha una dotazione finanziaria di circa 200 milioni di euro ed è caratterizzato da alcune importanti novità: le agevolazioni sono estese a tutte le regioni italiane e non più solo alle regioni del Mezzogiorno e alle aree del cratere Aquilano. I finanziamenti sono destinati alle start-up innovative – iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese – di piccola dimensione, costituite da non più di 4 anni, ma anche alle persone fisiche che vogliono avviare una start-up innovativa.

I piani di impresa dovranno essere caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, mirare allo sviluppo di prodotti e servizi nel campo dell’economia digitale o essere finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica o privata.

L’importo massimo finanziabile aumenta fino a 1,5 milioni di euro. Cambia anche la tipologia di agevolazione: sarà un finanziamento a tasso zero, ossia senza interessi, che potrà arrivare fino al 70% dell’investimento totale. La percentuale massima di finanziamento potrà salire all’80% se la start-up è costituita esclusivamente da donne o da giovani sotto i 35 anni, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che sta lavorando all’estero. Inoltre, solo per le start-up con sede nel Mezzogiorno e nel Cratere sismico dell’Aquila, è prevista una quota (20%) di contributo a fondo perduto. Le start-up costituite da non più di 12 mesi potranno beneficiare anche di servizi specialistici di tutoring tecnico-gestionale.

Hai una buona idea ma non sai come finanziarla? Il crowdfunding fa per te

crowdfunding (1)Il crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) o finanziamento collettivo in italiano, è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. È una pratica di micro-finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse (Wikipedia)

Come avevo promesso questa settimana ti parlo di un’altra forma di finanziamento che sta riscuotendo molto successo anche in Italia, il crowdfunding.

Puoi avere un sogno, un progetto, un obiettivo da raggiungere che  attraverso la rete  viene supportato da una folla.

Come funziona?

Intanto devi scegliere una delle piattaforme di crowdfunding esistente e descrivere la tua idea,  e quanti soldi ti servono  per realizzarla, chi è interessato prenota le sue quote ma nella maggioranza dei casi non paga nulla finché il progetto non è stato completamente finanziato, solo allora dovrà versare quanto pattuito attraverso un bonifico, la carta di credito o paypal.

Per scegliere la piattaforma tieni presente che ce ne sono di più generaliste in cui puoi inserire progetti di ogni settore, altre più specifiche in una particolare area.

Ci sono diversi tipologie  di crowdfunding, vediamole nel dettaglio:

  • donation based: piattaforme in cui è possibile fare donazioni per sostenere una determinata causa o iniziativa, senza avere nulla in cambio (ad esempio se si finanzia una campagna elettorale)
  • reward based: si partecipa al finanziamento del progetto in cambio di un premio, un riconoscimento non in denaro (ad esempio si finanzia uno spettacolo teatrale e si riceve in cambio un biglietto per lo spettacolo). Ad oggi è il modello più diffuso
  • social lending o peer to peer lending: utilizzato per realizzare prestiti tra privati, ricompensati con il pagamento di interessi
  • royalty based: si finanzia un’iniziativa e si viene ripagati con i profitti della stessa
  • equity based: quando tramite l’investimento on-line si acquista un vero e proprio titolo di partecipazione in una società

In Italia sono cresciute anche delle piattaforme ibride, cioè che offrono più di un modello in varie combinazioni, come la Reward-Donation.

 

Ecco la lista di alcune delle piattaforme che esistono in Italia:

Produzioni dal basso E’ una piattaforma generalista perché è aperta a tutti i tipi di progetto. E’ una piattaforma orizzontale che non filtra i progetti ed è quindi subito utilizzabile ed accessibile Non sono previste commissioni e l’eventualità di prevedere premi per i donatori è facoltativa. Le quote di chi effettua donazioni vengono prenotate, il donatore si impegna a versarle una volta raggiunto lo scopo prefissato da chi propone il progetto.

Crowdfunding-Italia Crowdfunding-Italia è una piattaforma di crowdfunding generalista. La registrazione a Crowdfunding-Italia è gratuita e non viene imposta alcuna commissione sui fondi raccolti.

StarsUp è il primo progetto che in Italia ad essere autorizzato a svolgere attività di equity crowdfunding: raccolta di capitale di rischio per finanziare start-up innovative. Il sito mette a disposizione due aree: Pubblicare un progetto e Investire in un progetto. Per entrambe si viene guidati passo dopo passo nella registrazione.

Eppela è una piattaforma di reward-based crowdfunding, è la più nota piattaforma italiana di crowdfunding, rivolta ai creativi. Si comincia andando su Invia un progetto e da lì si viene indirizzati su una procedura per definire quel che si intende realizzare, con importo richiesto e durata.  Il sito offre anche consulenza per presentare meglio i progetti e le ricompense per i sostenitori. Attività che prosegue anche durante la fase di promozione, una volta partita la raccolta fondi. Le categorie dei progetti: Art & Entertainment, Lifestye & Technology, Social Innovation.

Starteed è un progetto italiano con meccanismo simile a quelli internazionali, introducendo però concetti nuovi come lo scout e l’influencer: per incentivare la partecipazione è previsto per i maggiori promotori un guadagno in base alle vendite. La piattaforma integra la campagna di crowdfunding con tutte le fasi successive dello sviluppo e vendita del prodotto, offrendo al creatore la possibilità di vendere il proprio prodotto sulla piattaforma stessa.

Kapipal offre una piattaforma generalista di raccolta fondi senza il vincolo di presentare un progetto da realizzare; basta solo fissare una scadenza. Niente commissioni per l’intermediazione. Chi avvia una raccolta può seguirne attraverso un pannello di controllo.

Commoon ha come filo conduttore il non profit, ospitando progetti orientati alla sostenibilità e al sociale. Oltre a la piattaforma tecnica per realizzare le proprie idee, propone consulenza nella fase di definizione del progetto.

Limoney è una piattaforma di crowdfunding pensata e costruita per trasformare le idee delle persone in realtà, con l’aiuto di tutti.

Musicraiser è una piattaforma di crowdfunding reward-based esclusivamente dedicata alla musica. Fondata dal cantante dei Marta Sui Tubi, Giovanni Gulino, e dalla compagna dj e producer Tania Varuni, accetta progetti di raccolta fondi per dischi, tour promozionali, videoclip, concerti, festival e tutto ciò che ha a che fare con la musica.

Cineama è una piattaforma (e una community) dedicata al cinema aperta ai professionisti, ai creativi e agli appassionati di cinema e dintorni. Unisce crowdsourcing e crowdfunding, coinvolgendo direttamente i cineamatori nelle fasi di creazione, produzione, promozione e distribuzione di film, documentari, cortometraggi, web serie.

SiamoSoci è un marketplace for startup, un “motore di ricerca che permette agli investitori di trovare aziende di cui comprendono il business”. Tramite la piattaforma, le aziende non quotate possono raccogliere capitali da investitori privati per finanziare la crescita, facilitando anche la creazione di “club deals” (investimenti di gruppo) tra investitori con diverse professionalità.

Smartika offre la possibilità di praticare il social lending in Italia, in modo regolamentato e vigilato da Banca d’Italia a tutela degli utenti.

Prestiamoci piattaforma di prestiti tra persone, si pone l’obiettivo di promuovere il più possibile lo scambio di denaro tra privati, senza l’intermediazione di banche o altri istituti di credito”.

suggerimentoL’Italia è il primo Paese europeo ad avere una normativa per disciplinare l’equity crowdfunding. 

 

Cosa ne pensi? Hai mai cercato di farti finanziare un progetto con il crowdfunding? Come ti è andata?

Quali finanziamenti esistono per aprire un’attività?

Vuoi aprire un’attività in proprio ma non hai abbastanza soldi?

Come si può fare per ottenere un prestito, a chi si può chiedere?

La prima idea che viene in mente a tutti è la banca, chi se non una banca può fornirci i mezzi necessari? Ma lo sappiamo tutti che al giorni d’oggi si fa prima a vincere alla lotteria che ottenere un prestito in banca ma allora come fare?

Non preoccuparti esistono altre soluzioni: microcredito, finanziamenti per l’imprenditoria femminile e giovanile, crowdsourcing, social lending.

Oggi vi parlerò del microcredito visto che in dicembre il Governo ha emanato le nuove regole (vedi Gazzetta Ufficiale n. 279/2014)

microcredito

Microcredito

È si un prestito bancario, ma  rivolto ai soggetti deboli dal punto di vista socio-economico, per l’avviamento di qualsiasi attività, organizzata sia in forma individuale, che di associazione o societaria.

Il microcredito è considerato uno strumento di sviluppo locale perché è stato ideato per le persone che non possono avere accesso al credito tradizionale per mancanza di garanzie economiche

In Italia si è diffuso prima al Nord e poi gradualmente in tutta la Penisola vedendo quintuplicati gli interventi negli ultimi anni.

Beneficiari microcredito

  • Microimprese con meno di 5 dipendenti;
  • lavoratori autonomi e imprese titolari di partita IVA, attivi da non più di 5 anni
  • lavoratori autonomi o ditte individuali che impiegano fino a 5 dipendenti
  • società di persone, Srl o cooperative con meno di 10 dipendenti non soci

Vengono erogati i finanziamenti anche a persone fisiche se si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per cause non dipendenti dalla propria volontà;
  • condizioni di non autosufficienza propria o di un componente il nucleo familiare;
  • significativa contrazione del reddito o aumento delle spese non derogabili per il nucleo familiare.

Requisiti per ottenerlo:

  • dimostrare competenza nel settore in cui si vuole aprire un’attività
  • serietà, verrà analizzato il vostro business plan, sai prevedere il tuo fatturato? Conosci i prezzi del mercato? E il tuo target? E i costi? Insomma devi avere le idee chiare e farti aiutare da qualcuno competente in queste cose (commercialista o associazione di categoria o altro)

Spese finanziabili

  • Acquisto di beni incluse le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali all’attività svolta compreso il pagamento dei canoni delle operazioni di leasing e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative(anche in forma di microleasing finanziario).
  • Retribuzionedi nuovi dipendenti o soci lavoratori
  • Corsi di formazione: volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti; da parte dei soci di società di persone e società cooperative; anche di natura universitaria o post-universitaria volti ad agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro delle persone fisiche beneficiarie del finanziamento

I finanziamenti non possono superare i 25 mila euro

Chi lo eroga?

In Italia sono attivi numerosi soggetti che si occupano di promuovere e veicolare le attività di microcredito, come:

MxIT-Microcredito per l’Italia

Permicro, società specializzata in microcredito nata a Torino e operante su tutto il territorio nazionale

Ente Italiano per il Microcredito che intende promuovere,  e stimolare il ricorso a questa forma di microfinaza. L’Ente persegue sia attività di credito – mediante fondi pubblici e privati messi a disposizione specificamente per la lotta alla povertà – sia attività di formazione mirata per operatori che vogliano specializzarsi in microcredito e microfinanza.

http://www.microfinanza-italia.org

La prossima settimana ti parlerò del crowdsourcing, un’interessante possibilità di avere finanziamenti senza passare per la banca.

Fonte: www.pmi.it

Ti è già capitato di chiedere dei finanziamenti per una tua attività? Come ti è andata, te li hanno dati o hai avuto dei problemi?

 

Il programma europeo di SCAMBIO per IMPRENDITORI

Erasmus per giovani imprenditori è un programma di scambio transfrontaliero che offre ai nuovi imprenditori – o aspiranti tali – l’opportunità di imparare i segreti del mestiere da professionisti già affermati che gestiscono piccole o medie imprese in un altro paese partecipante al programma.

Lo scambio di esperienze avviene nell’ambito di un periodo di lavoro presso la sede dell’imprenditore esperto, il quale aiuta il nuovo imprenditore ad acquisire le competenze necessarie a gestire una piccola impresa .L’imprenditore ospitante ha l’occasione di considerare la propria attività sotto nuovi punti di vista, collaborare con partner stranieri e informarsi circa nuovi mercati .

Il soggiorno è cofinanziato dall’Unione europea. Che siate neo-imprenditori o professionisti navigati, il programma può apportare un importante valore aggiunto alla vostra attività: scambio di conoscenze ed esperienze, possibilità di estensione della rete di contatti a livello europeo, nuovi rapporti commerciali, accesso a mercati esteri finora sconosciuti, sono solo alcuni dei molteplici benefici.

http://www.erasmus-entrepreneurs.eu/page.php?cid=02#.VHbrEIuG9u4