Job for You

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Job for You un servizio gratuito rivolto a chi cerca lavoro, a chi vuole cambiarlo perché non si sente realizzato e, a chi vuole creare un proprio progetto imprenditoriale ma non sa da che parte cominciare.

In questo periodo di cambiamento, in cui molti giovani non riescono ad entrare nel mondo del lavoro e molti adulti espulsi dal mercato non sanno come destreggiarsi, Lavoro su Misura,  CoopUp e il Centro commerciale La Fattoria di Rovigo e hanno ideato Yob for You.

Il servizio sarà ospitato all’interno del Centro commerciale La fattoria di Rovigo e sarà aperto tre giorni al mese (i primi giovedì, venerdì e sabato di ogni mese) a partire da Febbraio (2, 3 e 4). Orari: giovedì e venerdì dalle 15 alle 19, sabato dalle 10 alle 18.

Ogni mese sarà caratterizzato da un tema diverso per poter rispondere alle esigenze di più persone. Vorremmo far conoscere le realtà economiche che caratterizzano il nostro territorio, dai servizi per il lavoro, al turismo, all’agricoltura, alla digital economy.

Noi siamo convinti che la nostra Provincia non sia il fanalino di coda delle province venete ma, al contrario, sia ricca di opportunità professionali in vari settori, il nostro compito sarà quello di aiutare le persone ad accorgersi di queste realtà e aiutarle a sviluppare i loro progetti professionali.

Due consulenti specializzati saranno sempre presenti tutti le giornate per rispondere alle domande e ai dubbi delle persone che si fermeranno presso lo sportello: una consulente di orientamento al lavoro/career coach, Linda Belloni (Lavoro su Misura) e un esperto di imprenditoria, Federico Paralovo o Serena Fedito, consulenti junior modelli di business per l’avvio nuove imprese (CoopUp Rovigo).

Nello specifico Linda Belloni, la consulente di orientamento al lavoro si occuperà di: individuare e analizzare le competenze acquisite, redigere curriculum efficaci e personalizzati, dare consigli riguardo a come e dove cercare lavoro, sviluppare tecniche di self marketing per presentarsi nel modo migliore, come prepararsi per affrontare un colloquio di lavoro e come utilizzare i social network.

Per quanto riguarda l’area imprenditoriale, Federico Paralovo e Serena Fedito, daranno informazioni su come passare da un’idea ad un progetto, sulle competenze necessarie per mettersi in proprio, sul modello di business che si vuole sviluppare e sulle possibilità di finanziamento esistenti.

Accanto a loro, ogni mese saranno presenti vari attori del mercato del lavoro che potranno dare informazioni sul loro settore e aiutare così le persone in cerca di occupazione ad avere risposte più specifiche.

Spesso infatti le persone si arenano nella ricerca di lavoro perché non conoscono il mercato locale e non sanno quali sono gli strumenti più efficaci per contattare le aziende. Le innovazioni tecnologiche, la crisi economica, il mutamento del sistema economico hanno cambiato le modalità per la ricerca di lavoro, oggi il curriculum non basta più, bisogna mettere in campo altre strategie per dimostrare le proprie competenze, per questo abbiamo ideato Yob for You, per fornire alle persone gli strumenti necessari per iniziare la loro ricerca.

Il primo appuntamento, il 2, 3 e 4 febbraio abbiamo invitato chi si occupa di ricerca di lavoro, le Agenzie per il lavoro (Adecco, Etjca e Areajob) per fornire una panoramica delle realtà esistenti e per capire come lavorano.

Il secondo appuntamento 2, 3 e 4 marzo si parlerà di Turismo

Abbiamo pensato di cominciare da uno dei settori più importanti nella nostra provincia e sul quale negli ultimi anni si è investito per rilanciare il turismo polesano con le sue particolarità.

Negli altri appuntamenti parleremo di competenze digitali, green economy e molto altro.

Un servizio come questo è una novità e quindi cercheremo di tararlo in base ai feedback delle persone che incontreremo, per renderlo sempre più efficace e per rispondere in modo più concreto alle domande delle persone che incontreremo, quindi TI ASPETTO al prossimo appuntamento il 2, 3 e 4 MARZO

Creative problem solving

Cosa si intende per creative problem solving?

Risolvere i problemi in modo creativo, cioè pensando in modo alternativo, proponendo soluzioni diverse.

Questa è una delle capacità più richieste dalle aziende oggi.

Anche se non ci credi ognuno di noi è creativo, per alcuni è più evidente, per gli altri basta un pò di allenamento, ecco come:

Un esercizio facile, ma utile per imparare a guardare le cose da un’altra prospettiva, per sviluppare la tua creatività e per avere così più possibilità di trovare lavoro e anche di rendere la tua vita più interessante
Esercizio: prendi un oggetto comune come un elastico, una graffetta, una bottiglia, delle matite colorate, etc… adesso scrivi su un foglio altri modi alternativi per utilizzare quell’oggetto, non importa che ti sembrino assurdi, non limitarti a cose che hai già visto, non ci sono risposte sbagliate
elastici_usi_alternativi
matite
All’inizio ne scriverai pochi ma, un pò alla volta la tua mente sarà più allenata e diventerà più semplice.
Può anche essere un gioco da fare con gli amici!

Provaci e dimmi cosa ne pensi!!!

Un corso gratuito sulla creatività è disponibile sulla piattaforma www.coursera.org  (creative-problem-solving), è in inglese ma non è difficile seguirlo anche per chi lo conosce poco, è un corso pratico e divertente.

Competenze trasversali: come svilupparle e come inserirle nel curriculum

competenze trasversali

Come sviluppare le competenze trasversali e cosa scrivere nel curriculum?

La scorsa settimana avevo parlato delle competenze trasversali (soft skills) e del perché sono importanti, oggi vi spiego come inserirle nel curriculum e come svilupparle, si perché tutti hanno delle competenze, non è qualcosa di innato che non si può modificare ma è un processo che si sviluppa nell’arco di tutta la vita.

Molti studiosi, come Seligman (padre della Psicologia Positiva) pensano che le per sviluppare o potenziare le proprie capacità bisogna crederci, “il talento è una potenzialità trasformata e realizzata, è presente in ogni persona ma ha bisogno della volontà, e del contesto per essere espresso.”

Questo vuol dire che una persona può avere un talento particolare ma se non si impegna per farlo crescere, per svilupparlo, rimarrà solo una potenzialità inespressa. Tutti hanno delle capacità ma senza la volontà, la motivazione e la perseveranza non serviranno a niente. E’ comodo pensare che chi ha successo in un campo è un genio, una persona particolarmente dotata, quindi irragiungibile per i comuni mortali. Questa è la scusa classica per chi non si vuole impegnare…bè lui ce l’ha fatta solo perché ha un talento particolare, io, persona normale non posso pensare di raggiungerlo, così non mi sforzo di migliorare perché comunque non servirebbe a niente. In realtà è vero esattamente l’opposto, tutti hanno delle capacità, l’importante è saperle individuare e poi allenarle, rafforzarle.

È come quando a scuola gli insegnanti pensano che un bambino non sia particolarmente dotato e  lo trattano, anche inconsciamente, in modo diverso dagli altri, il bambino interiorizzerà questo sentimento e si comporterà di conseguenza, creando un circolo vizioso e tenderà nel tempo a diventare come l’insegnante lo aveva immaginato.

Ma come dimostrare di avere una di queste competenze?  Basta scrivere nel curriculum “so lavorare in squadra” per convincere un selezionatore che si possiede veramente questa competenza?

Ma allora qual è il modo migliore per inserirle nel curriculum o di parlarne durante un colloquio di lavoro?

Bisogna fare un esempio, spiegare dove hai utilizzato quella competenza e a quali risultati ha portato.

lavoro_di_squadraCosa scrivere nel curriculum: se, ad esempio, parli di teamworking, (la capacità di sapersi relazionare con i colleghi, di saperli incoraggiare per ottenere una performance migliore) nel curriculum dovrai spiegare un successo ottenuto dal tuo team e il tuo contributo personale. Cerca di sottolineare sempre la tua capacità di ascoltare gli altri e imparare da loro, e dimostra di essere pronto ad accettare le opinioni e idee altrui e ad aiutare gli altri quando serve.

suggerimentoEsempi: “Sono stato parte di un team in cui all’inizio c’erano problemi di comunicazione. Siamo finiti tutti nei guai a causa di email mancanti, corrispondenza che andava persa e confusione nelle scadenze. Allora io ho suggerito che facessimo delle riunioni settimanali piuttosto che una volta al mese, e che iniziassimo ad usare una rete di comunicazione interna per condividere idee in tempo reale invece di dover aspettare l’incontro seguente. Tutti hanno apprezzato la proposta.”

“Il mio team ha apprezzato la mia disponibilità a fare mezz’ora di straordinari quando si avvicinavano le scadenze. Grazie al mio aiuto nel coprire l’assenza di un collega in malattia, abbiamo finito il progetto in anticipo e ottenuto il contratto”.

Se sei alla ricerca del primo lavoro, cosa puoi utilizzare come esempio per far capire quale competenze hai?

Ricordati che le capacità trasversali sono qualcosa che fa parte del tuo carattere, che hai sviluppato nell’arco della tua vita, non solo nel lavoro, ma anche nello sport, nelle attività legate al tuo tempo libero o nel volontariato.

Tu come hai inserito le competenze trasversali  nel curriculum?

Competenze trasversali cosa sono e perché sono importanti?

softskillCompetenze tecniche e competenze trasversali, qual è la differenza e perché sono importanti?

Certamente le capacità tecniche sono essenziali, se cercano una persona per supervisionare la costruzione di un edificio, la laurea in architettura sarà un requisito indispensabile…..ma non l’unico!

Numerosi studi hanno dimostrato che le persone più efficienti sul lavoro sono quelle che hanno alcune caratteristiche personali particolarmente apprezzate nel mondo del lavoro come ad esempio: orientamento al risultato, iniziativa, adattabilità, empatia, leadership, gestione dei conflitti, persuasione, gestione dei gruppi, consapevolezza di sé, autocontrollo, approccio positivo, riconoscimento di schemi, pensiero sistemico, comunicazione verbale, etc.

Queste competenze sono chiamate in vari modi, trasversali, trasferibili, soft skills, dimostrare ad un potenziale datore di lavoro di possedere queste capacità farà la differenza, ti darà un vantaggio in più rispetto ai candidati che puntano solo su quello che sanno fare. Continua a leggere →

Domande difficili nel colloquio di lavoro – ultima parte

Perchè dovremmo scegliere lei? 

perchè_scegliere_teOggi concludo gli articoli sulle domande più insidiose nei colloqui, le ultime due settimane ti ho parlato di altre due domande difficili:

In questo articolo ti aiuterò a rispondere ad un’altra domanda classica” Perché dovremmo scegliere lei?

colloquio di lavoro

Guardiamo insieme delle possibili risposte, quale ti sembra la migliore?: Continua a leggere →

Domande difficili nel colloquio di lavoro – parte seconda –

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La scorsa settimana ho cominciato a parlarti delle domande difficili che fanno i selezionatori duranti i colloqui. Questa è una domanda che non manca mai!

Come rispondere?

“Perché vuole lavorare per la nostra azienda?”

Questa è un’altra domanda che fanno spesso nei colloqui di lavoro, soprattutto quando il selezionatore è anche il “capo” dell’azienda.

  1.  Se sei tu che hai scelto quell’ azienda da un elenco di ditte che ti interessavano e gli hai spedito il tuo curriculum, non dovrebbe essere difficile spiegare il percorso logico che ti ha portato a quel colloquio.

Puoi averla scelta perché è nel settore in cui vuoi lavorare o perché è un’azienda che sta andando bene.

Se è solo perché è la più vicina a casa non dirglielo!

In ogni caso devi prepararti una buona risposta che faccia capire al selezionatore che hai scelto loro perché li consideri migliori degli altri.

Il datore di lavoro vuole sentirsi lusingato, sapere che ti sei informato sulla sua attività e che la ritieni un’azienda seria, affidabile, che lavora bene, ti darà molti punti in più rispetto ad un altro candidato.

 Consiglio: non essere banale e rispondere come un libro stampato “Mi piacerebbe lavorare per la vostra azienda perché è prestigiosa e tutti vorrebbero lavorarci”. Tu non sei tutti e, se consideri quell’azienda prestigiosa, devi motivarlo con qualche esempio.

  1. Se invece hai risposto ad un annuncio e, non hai saputo fino a pochi giorni prima (o meno), qual era il nome dell’azienda, probabilmente non sei riuscito ad informarti in modo adeguato.

In questo caso ascolta bene la presentazione dell’azienda che ti faranno all’inizio (la fanno sempre, soprattutto nel caso in cui hanno messo un annuncio anonimo) , fai domande e cerca di memorizzare tutte le informazioni che ti potranno essere utili prima dell’arrivo della fatidica domanda.

Concludendo quando, durante il colloquio, ti faranno questa domanda: “Perché vuole lavorare per la nostra azienda?” Ricordati questa percentuale:

99 preparazione 1 azionese vuoi avere successo nella ricerca di lavoro: il 99% del tempo lo devi dedicare alla preparazione e l’1% all’azione.

 

Ti hanno già fatto questa domanda durante un colloquio? Come hai risposto?

Se non è andata bene perché non sapevi cosa rispondere e hai detto una banalità, fai questo esercizio: pensa all’ultimo colloquio che hai fatto e a chi ti ha fatto questa domanda, adesso hai tempo e sei rilassato, prova a trovare una risposta convincente, magari cercando più informazioni sull’azienda.

È vero che non rifarai più lo stesso colloquio ma ti aiuterà a sentirti più sicuro la prossima volta!

La prossima settimana parlerò di un’altra domanda difficile nei colloqui: “Perchè dovremmo preferirla ad altri candidati?”

Se vuoi fare delle simulazioni di colloqui o avere più informazioni contattami

Per chi si iscrive alla Newsletter NewsJob nel mese di ottobre in regalo oltre alla Guida Lavoro all’Estero anche la Guida introduttiva ai colloqui di lavoro, in cui trovate anche un elenco di domande frequenti, molto utile per prepararsi!

 

Colloquio di lavoro punti forti e punti deboli

Cosa rispondere alla temuta domanda “Mi elenchi i suoi punti forti e i suoi punti deboli”?

punti forti e punti deboli colloquioQuando mi hanno fatto questa domanda la prima volta, durante un colloquio di lavoro, penso di aver guardato il selezionatore con un’espressione sbalordita “ma pensa veramente che gli dica i miei difetti? Sta scherzando!” dopo di che ho cominciato a parlare dei miei punti forti, sperando che si dimenticasse di chiedermi anche quelli deboli, ma alla fine la domanda è arrivata lo stesso e  non sapevo cosa rispondere. Inutile dire che non mi hanno preso!

Cosa è considerato un difetto nel lavoro? Arrivare tardi, essere svogliati, essere arroganti, non prendersi delle responsabilità, essere pignoli, esigenti, essere ambiziosi?

Bè certo arrivare sempre tardi e non dimostrare interesse per il proprio lavoro penso che siano considerati punti negativi per ogni professione ma negli altri casi non è così semplice capire qual è la risposta migliore da dare. Continua a leggere →

Cosa fa un selezionatore del personale?

Il colloquio di lavoro è sempre un’incognita ma sapere cosa fa un selezionatore del personale, ti farà partire con un notevole vantaggio.

È come se ti presentassi alla selezione per il migliore gruppo rock, sai che i giudici useranno dei parametri ben precisi per giudicarti: voce, testo della canzone, look, presenza scenica, etc. Non ti presenteresti mai in giacca e cravatta cantando una canzone di Albano.

Allo stesso modo, conoscere i parametri usati dal selezionatore, ti aiuterà a sentirti più sicuro e quindi aumenterai le tue possibilità. Continua a leggere →