Quali finanziamenti esistono per aprire un’attività?

Vuoi aprire un’attività in proprio ma non hai abbastanza soldi?

Come si può fare per ottenere un prestito, a chi si può chiedere?

La prima idea che viene in mente a tutti è la banca, chi se non una banca può fornirci i mezzi necessari? Ma lo sappiamo tutti che al giorni d’oggi si fa prima a vincere alla lotteria che ottenere un prestito in banca ma allora come fare?

Non preoccuparti esistono altre soluzioni: microcredito, finanziamenti per l’imprenditoria femminile e giovanile, crowdsourcing, social lending.

Oggi vi parlerò del microcredito visto che in dicembre il Governo ha emanato le nuove regole (vedi Gazzetta Ufficiale n. 279/2014)

microcredito

Microcredito

È si un prestito bancario, ma  rivolto ai soggetti deboli dal punto di vista socio-economico, per l’avviamento di qualsiasi attività, organizzata sia in forma individuale, che di associazione o societaria.

Il microcredito è considerato uno strumento di sviluppo locale perché è stato ideato per le persone che non possono avere accesso al credito tradizionale per mancanza di garanzie economiche

In Italia si è diffuso prima al Nord e poi gradualmente in tutta la Penisola vedendo quintuplicati gli interventi negli ultimi anni.

Beneficiari microcredito

  • Microimprese con meno di 5 dipendenti;
  • lavoratori autonomi e imprese titolari di partita IVA, attivi da non più di 5 anni
  • lavoratori autonomi o ditte individuali che impiegano fino a 5 dipendenti
  • società di persone, Srl o cooperative con meno di 10 dipendenti non soci

Vengono erogati i finanziamenti anche a persone fisiche se si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per cause non dipendenti dalla propria volontà;
  • condizioni di non autosufficienza propria o di un componente il nucleo familiare;
  • significativa contrazione del reddito o aumento delle spese non derogabili per il nucleo familiare.

Requisiti per ottenerlo:

  • dimostrare competenza nel settore in cui si vuole aprire un’attività
  • serietà, verrà analizzato il vostro business plan, sai prevedere il tuo fatturato? Conosci i prezzi del mercato? E il tuo target? E i costi? Insomma devi avere le idee chiare e farti aiutare da qualcuno competente in queste cose (commercialista o associazione di categoria o altro)

Spese finanziabili

  • Acquisto di beni incluse le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali all’attività svolta compreso il pagamento dei canoni delle operazioni di leasing e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative(anche in forma di microleasing finanziario).
  • Retribuzionedi nuovi dipendenti o soci lavoratori
  • Corsi di formazione: volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti; da parte dei soci di società di persone e società cooperative; anche di natura universitaria o post-universitaria volti ad agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro delle persone fisiche beneficiarie del finanziamento

I finanziamenti non possono superare i 25 mila euro

Chi lo eroga?

In Italia sono attivi numerosi soggetti che si occupano di promuovere e veicolare le attività di microcredito, come:

MxIT-Microcredito per l’Italia

Permicro, società specializzata in microcredito nata a Torino e operante su tutto il territorio nazionale

Ente Italiano per il Microcredito che intende promuovere,  e stimolare il ricorso a questa forma di microfinaza. L’Ente persegue sia attività di credito – mediante fondi pubblici e privati messi a disposizione specificamente per la lotta alla povertà – sia attività di formazione mirata per operatori che vogliano specializzarsi in microcredito e microfinanza.

http://www.microfinanza-italia.org

La prossima settimana ti parlerò del crowdsourcing, un’interessante possibilità di avere finanziamenti senza passare per la banca.

Fonte: www.pmi.it

Ti è già capitato di chiedere dei finanziamenti per una tua attività? Come ti è andata, te li hanno dati o hai avuto dei problemi?

 

Garanzia Giovani: banca dati online

I giovani fino a 29 anni possono iscriversi al portale, inserire il curriculum, essere chiamati per un colloquio ed entrare in una banca dati a disposizione di aziende ed enti: ecco come funziona.

Partito il piano Garanzia Giovani, che offrirà opportunità di lavoro alle nuove leve: dal primo maggio è attivo il portale web www.garanziaperigiovani.gov.itutilizzabile per inviare il proprio curriculum. Ad annunciarlo è stato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti in attuazione del piano europeo “Youth Guarantee“, volto a favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro entro quattro mesi dal termine degli studi. Unico requisito per iscriversi è l’età: 18-29 anni. Continua a leggere →

Lavoro, banca dei talenti in Emilia Romagna

Il database RicE-Rcami raccoglie i profili dei ricercatori dell’Emilia Romagna pronti a inserirsi nelle imprese di tutta Italia: l’iniziativa Aster.

Ricercatori-industriali

Favorire l’incontro tra ricercatori presenti sul territorio regionale e imprese locali: è questo l’obiettivo del database di talenti lanciato da Aster, il consorzio per l’innovazione e la ricerca industriale.

RicE-Rcami

RicE-Rcami rappresenta una vera e propria banca dati di ricercatori industriali dell’Emilia-Romagna pronti a inserirsi nelle imprese, negli enti pubblici, nelle organizzazioni e all’interno di strutture di ricerca differenti da quelli di provenienza. Continua a leggere →