Cosa non funziona nella mia ricerca di lavoro?

Se un amico ti consiglia una dieta per perdere peso e dopo 6 mesi non hai perso neanche 1 etto, cosa fai, continui? Non credo proprio, visto che non hai visto nessun risultato. Allora cosa fai? Cambi dieta, ti metti a fare ginnastica, cerchi qualcuno di più esperto che ti consigli, insomma cambi strada perché quella che avevi preso non ti ha portato a niente. Allora perché se hai già mandato 100 cv e nessuno ti ha risposto continui a rimandarlo all’infinito?  Non puoi prendere l’imprenditore per stanchezza, non funziona mai.

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Quando è ora di cambiare strada?

Se è qualche mese che non riesci ad avere nessun contatto, se hai risposto a diversi annunci in cui avevi tutti (o quasi) i requisiti ma non ti hanno chiamato lo stesso allora forse è il momento di fermarsi e fare un punto della situazione. Lo so che fermarsi spaventa, soprattutto per chi crede che mandare 50 cv al giorno sia l’unica opzione valida per trovare lavoro.

La quantità in questo caso non è detto che sia la strada vincente, soprattutto se la nostra unica strategia è inondare tutte le aziende del territorio con il nostro cv, se le prime 10 volte non l’hanno letto forse l’11 lo faranno. Ci credi veramente?

Se ti arriva la stessa pubblicità per posta 10 volte come reagisci? Anche se era un prodotto che ti interessava, dopo 10 volte lo odi e appena vedi la busta che è arrivata non la apri neanche più, la butti e basta, perché per un imprenditore dovrebbe essere diverso? Continua a leggere →

Nuovi vs vecchi metodi nella ricerca di lavoro

vecchioVsnuovoOgni giorno leggo articoli che dicono che i metodi tradizionali nella ricerca di lavoro sono superati, mandare un curriculum non serve più a niente, cercare lavoro tramite le Agenzie per il lavoro o portali internet, è inutile.

Ieri ho letto un articolo (leggilo che è interessante) che parlava di un ragazzo assunto da Google in modo al dir poco alternativo, addirittura lui non stava neanche cercando lavoro da Google ma, Google ha trovato lui e dopo una serie di test “segreti” gli ha proposto un lavoro.

C’è chi ha scritto dei libri su questo argomento, come ad esempio “Brucia il tuo curriculum” (di Maggiolo e Giaconi) o c’è chi ti spiega come tutto quello che hai fatto è inutile e sorpassato….ormai siamo nell’era 2.0, anzi forse siamo già arrivati al 3.0, chi userebbe più un curriculum per presentarsi? Continua a leggere →

Cosa vuol dire “ricerca attiva” di lavoro?

Come cerchi lavoro? Sei sicuro che la tua ricerca sia attiva e non passiva?

ricerca_attiva2Facciamo un esempio:  sono una ragazza di 30 anni, diplomata al liceo linguistico, ho fatto lavori occasionali ma mai un lavoro “serio” o che sia durato più di 1 anno, sto cercando lavoro e questo è quello che ho fatto negli ultimi mesi:

 

  1. Ho scritto il mio curriculum copiando il modello di un’amica che sta cercando lavoro come me
  2. Mi sono iscritta a 5 siti per la ricerca di lavoro e ho inserito il mio CV
  3. Ho mandato il mio curriculum alle agenzie di viaggio della mia città
  4. Ho letto gli annunci che pubblicano alcuni siti e giornali locali
  5. Mi sono iscritta al Centro per l’Impiego della mia città
  6. Mi sono iscritta alle agenzie per il lavoro della mia città
  7. Adesso aspetto che qualcuno mi chiami

Anche tu hai fatto gli stessi passaggi? Secondo te è sufficiente per trovare lavoro? Qualcuno ti ha chiamato per un colloquio? Secondo te questa è una ricerca attiva?

Se la risposta è no, avrai capito anche tu che limitarsi a questi passaggi non è sufficiente, ma allora cosa si può fare?

Ricerca ATTIVA, vuol dire che bisogna darsi da fare, non limitarsi ad aspettare e poi lamentarsi perché nessuno ti chiama!

Cosa puoi cambiare o aggiungere nella tua ricerca per farla diventare realmente attiva?

Riprendiamo i passaggi della ragazza del nostro esempio:

  1. Il CV è lo strumento base della tua ricerca, sei sicuro che vada bene copiarlo da un altro? In altri articoli ti ho parlato dell’importanza di personalizzare il curriculum e di modificarlo in base al posto in cui lo mandi.
  2. I siti/portali per la ricerca di lavoro sono utili, soprattutto se cerchi lavoro in un’altra città, ma gli annunci che trovi sono anche quelli che hanno visto altre centinaia (se non di più) di altre persone, quindi la concorrenza è altissima
  3. Bene aver mandato il CV alle agenzie di viaggio visto che hai un diploma in lingue ma, non ci sono altre aziende che potrebbero essere interessate alla tua figura?                                                                                                                                                                                                            E poi…. Sei sicura che basti sapere le lingue per lavorare in un’agenzia, hai chiesto quali competenze hanno le persone che ci lavorano? Sei sicura che sia il lavoro che fa per te?

Quindi, come ho detto più volte, è importante avere le idee chiare sulla professione che ti interessa (dove lavora? cosa deve sapere? cosa fa?) altrimenti la ricerca diventa impossibile.

  1. Anche leggere gli annunci va bene ma vale lo stesso ragionamento fatto per i siti: quante altre persone hanno visto la tua stessa offerta? Se vedi un annuncio che ti interessa rispondi ma non limitarti a questo.
  2. Chiunque stia cercando lavoro può iscriversi al Centro per l’impiego come disoccupato, ricordatevi però, che oltre a questo, molti CPI  hanno dei servizi per aiutare chi è alla ricerca di lavoro: servizi di orientamento, offerte di lavoro, informazioni sui contratti di lavoro, sportello tirocinio, sportello Eures per il lavoro all’estero…..quindi sfruttali di più e non farti problemi a fare domande!                                                        Certo non tutti gli sportelli funzionano allo stesso modo, alcuni sono molto più efficienti di altri, ma un giro in quello della tua città puoi farlo e così capirai se può esserti utile.
  1. Molte aziende, soprattutto quelle medio/grandi, i supermercati o i centri commerciali utilizzano le agenzie per il lavoro per reclutare personale, quindi contattarle e portarle il curriculum è un passaggio da fare. Ricordati però che ogni agenzia ha le offerte solo per la sua città, se sei disposto a spostarti, contatta anche le agenzie di altre città.
  2. Aspettare che qualcuno ti chiami è controproducente, il tempo passa e intanto le tue competenze invecchiano e in più ti deprimi pensando di essere un fallito. Adesso è il momento di darti da fare in modo attivo, mettendo in moto la tua rete di contatti (leggi i 2 articoli che ho scritto sull’importanza del networking).

comunicazione1Ricordati che la maggior parte degli imprenditori (circa l’80%) hanno aziende di piccole dimensioni e quando cercano personale si affidano quasi esclusivamente alla loro rete di contatti.

  1. Sei mai andato a delle fiere/manifestazioni nel settore che ti interessa? Ad esempio la nostra ragazza diplomata in lingue farebbe bene a seguire le fiere che riguardano il turismo, lì potrà incontrare tutte le aziende che lavorano in quel campo e fare conoscenze utili, capire come sta andando il settore turistico e quali sono gli sbocchi per il futuro, anche questo serve per aumentare la tua rete di conoscenze. Ricordati di portare alcune copie del tuo CV.
  2. Hai creato un tuo profilo in Linkedin (o social simili)? Ormai molte aziende si affidano ai social per le loro ricerche, soprattutto a quelli che riguardano il lavoro come Linkedin. Al giorno d’oggi non avere un profilo (ben curato) sui alcuni social è un handicap grave.

 Quindi ricerca attiva significa che sei tu che devi:

  • capire qual’è lavoro ideale per te
  • attivare la tua rete di contatti
  • individuare le aziende più interessanti per te e contattarle
  • continuare a formarti se è necessario per la tua professione
  • crearti e gestirti il tuo profilo sui social

Bene…… adesso è il momento giusto per cominciare, non perdere altro tempo e comincia la tua ricerca!

Se lungo la strada hai bisogno di qualche consiglio ricordati che sono qui e posso aiutarti.

La lettera di accompagnamento…… consigli utili

È usanza e segno di professionalità accompagnare il curriculum con una lettera di accompagnamento (chiamata anche di presentazione o di motivazione) che comunichi al lettore chi sei e per quale motivo scrivi. La lettera di accompagnamento è quindi lo strumento chiave e ha l’obiettivo di catturare l’attenzione del lettore e spingerlo alla lettura del tuo curriculum.  Se scritta bene dovrebbe:catturare_attenzione Continua a leggere →

Perché hanno assunto lui e non te?

competenze3Avevi un curriculum perfetto, le tu esperienze e il tuo titolo di studio sono simili a quelle dell’altro candidato, il titolo di studio giusto…… ma allora perché non ti hanno assunto? In un altro articolo ti avevo parlato di come un datore di lavoro cerca la persona che vuole assumere, adesso volevo spiegarti quali sono le caratteristiche personali che, di solito, un datore di lavoro considera vincenti in un candidato. Continua a leggere →