Professioni emergenti nel 2015

Speciale IngegneriaIl mondo del lavoro è una realtà dinamica in costante trasformazione.

I fabbisogni occupazionali cambiano in base alle congiunture economiche, alle trasformazioni sociali e tecnologiche in corso. Professioni che sono molto ricercate potrebbero non esserlo più nel medio termine. Per questo, soprattutto in fasi critiche come quella attuale, è importante conoscere le tendenze che regolano l’universo del lavoro. Anche il passaggio dalla scuola al lavoro non è sempre automatico. Per questo è importante, nella scelta del percorso di studi, conoscere quali siano i titoli più richiesti, quali i laureati maggiormente contesi dalle aziende.  Per studiare i movimenti della domanda di lavoro e gli sbocchi professionali dei laureati è possibile consultare, oltre ai rapporti del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, le previsioni dell’Isfol sui fabbisogni occupazionali e i dati periodicamente curati dal sistema Excelsior.

Le previsioni di occupazione al 2015, stilate dall’Isfol, delineano una ripresa della crescita occupazionale e descrivono una fase di cambiamento della struttura produttiva del paese, con una separazione netta tra settori declinanti e settori in crescita. Un cambiamento strutturale che prosegue nella direzione di una crescita del peso del terziario nell’economia.

Per quanto riguarda le professioni  si conferma la tendenza alla polarizzazione, che vede aumentare le professioni ad alto livello di qualifica ( professioni intellettuali e tecniche) e le professioni non qualificate a scapito di quelle a qualifica intermedia (artigiani, operai, conduttori di impianti).

Secondo le proiezioni Isfol 2010-2015 oltre i tre quarti delle classi professionali ad alta qualifica (dirigenti, specialisti, tecnici) dovrebbe sperimentare un incremento.

Tra le dieci professioni emergenti figurano sia profili ad elevata qualifica come ingegneri, specialisti nella formazione, tecnici delle attività assicurative e specialisti in scienze giuridiche, sia professioni  a qualifica medio- bassa come artigiani, operai, addetti alle pulizie e all’igiene degli edifici e personale non qualificato addetto a servizi di pulizia.

Le professioni emergenti

Professioni Quota su occ. totale
Quota2010 Quota2015
Personale non qualificato addetto a servizi di pulizia, igienici, di lavanderia ed assimilati 7,8% 9,6%
Esercenti ed addetti alle vendite all’ingrosso 1,2% 1,4%
Artigiani ed operai specializzati addetti alla pulizia ed all’igiene degli edifici 0,7% 0,8%
Fabbri ferrai costruttori di utensili ed assimilati 1,1% 1,3%
Ingegneri e professioni assimilate 0,8% 0,8%
Personale non qualificato nei servizi turistici 0,3% 0,3%
Specialisti in scienze giuridiche 1,0% 1,1%
Altri specialisti dell’educazione e della formazione 0,3% 0,4%
Professioni qualificate nei servizi sanitari 0,8% 0,8%
Tecnici ed attività finanziarie ed assicurative 1,2% 1,3%

Le prime dieci professioni a maggior crescita occupazionale dovrebbero, secondo i dati Isfol, determinare circa il 70% del totale delle nuove posizioni occupazionali previste per il 2015. Tra queste vi sono lavori a bassa qualifica, come personale addetto ai servizi di igiene e pulizia, professioni a media qualifica come personale di segreteria, esercenti, addetti alla ristorazione, esercenti delle vendite all’ingrosso e personale ad elevata specializzazione come tecnici delle scienze quantitative fisiche e chimiche, tecnici delle attività finanziarie ed assicurative e specialisti in scienze giuridiche.

Tra le professioni in declino prevalgono le classi professionali con qualifica medio- bassa legate all’industria manifatturiera (lavorazione di metalli, tessile e abbigliamento) e all’agricoltura. In particolare, secondo le previsioni Isfol, le maggiori riduzioni dovrebbero riguardare gli operai addetti a macchine di lavorazioni metalliche e per prodotti minerali e i conduttori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli, gli artigiani ed operai specializzati della lavorazione del cuoio, delle pelli e delle calzature ed assimilati e gli allevatori e agricoltori.

Le professioni in declino

Professioni  Quota su occ. totale
Quota2010 Quota2015
Operai addetti a macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche e per prodotti minerali 0,5% 0,3%
Conduttori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli 0,3% 0,3%
Artigiani ed operai specializzati della lavorazione del cuoio, delle pelli e delle calzature e assimilati 0,4% 0,4%
Allevatori e agricoltori 0,2% 0,2%
Artigiani ed operai specializzati nelle attività poligrafiche e dei laboratori fotografici 0,3% 0,2%
Operai addetti a macchinari dell’industria tessile e delle confezioni ed assimilati 0,6% 0,5%
Personale addetto alla gestione degli stock, degli approvvigionamenti e alla gestione amministrativa dei trasporti 1,1% 0,9%
Artigiani ed operai specializzati del tessile e dell’abbigliamento 0,8% 0,7%
Personale non qualificato dell’agricoltura 1,1% 0,9%
Dirigenti generali, dirigenti superiori, primi dirigenti dell’amministrazione statale ed equiparati 0,3% 0,2%

 

Fonte: http://www.cliclavoro.gov.it/primo-piano/Pagine/Le-professioni-piu-ricercate.aspx

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