Fattureincloud

la storia di Daniele Ratti che ha trasformato un lavoretto da studente in un’azienda da milioni di euro

Daniele Ratti ha 22 anni quando, il 17 agosto 2013, scrive la prima riga del codice che diventerà Fattureincloud, una delle startup italiane di maggior successo degli ultimi anni. Ratti, che nel frattempo si è laureato in ingegneria informatica a Bergamo, a 18 anni sviluppava videogiochi e app: “Come molti studenti – racconta l’imprenditore – avevo un lavoretto per guadagnare qualcosa mentre studiavo, ma nonostante fossero solo una decina di fattura al mese faticavo un sacco a gestire in maniera semplice e integrata la contabilità”. Per un bisogno meramente personale Ratti ha creato un portale capace di rivoluzionare la vita delle milioni di partite Iva italiane: “Siamo diversi dalla maggior parte delle start up perché non siamo nati pensando già a una exit o a un modo per raccogliere milioni di investimenti. Fattureincloud nasce esclusivamente per soddisfare un bisogno personale che poi mi sono reso conto essere di molti altri”.

Nel giro di pochi mesi la vita dello studente bergamasco cambia rapidamente: prima della fine del 2013 si accorge che il portale nato “per un bisogno personale” è invece uno strumento apprezzato da tutti gli amici e conoscenti a cui chiede di testarlo: “Un paio di mesi dopo aver scritto la prima linea di codice ho chiesto ai miei contatti di provare la versione beta e ho notato che tutti lo usavano continuamente. Allora ho capito che era una strada da seguire: ho abbandonato il mondo dei videogames e delle app e mi sono concentrato su Fattureincloud che è diventata anche la mia tesi di laurea”.

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