4 Motivi per evitare il curriculum europeo

4 motivi per evitare il curriculum europassPerché ai selezionatori non piace il curriculum europeo?

Ci sono diversi formati i cui puoi scrivere il tuo curriculum (come ti ho spiegato in un altro articolo), alcuni selezionatori preferiscono curriculum più sobri, altri premiano la creatività, altri lo stile sintetico oppure c’è chi apprezza che ci sia qualche informazione sulla tua personalità (la famosa voce “hobby e sport” che si metteva sempre una volta).

Insomma ci sono molte voci discordanti su quale sia il formato di curriculum migliore, a mio avviso, dipende molto per quale figura ti candidi e dalla tua personalità, eh sì, perché la scelta di scrivere il CV in un modo piuttosto che in un altro dipende da te, e anche questo dice qualcosa del tuo stile personale.

Su un punto però sono d’accordo tutti i selezionatori, il curriculum europeo (o nella sua versione più aggiornata, Europass) ha una serie di difetti che lo rende inutile e poco efficace.

Ma allora perché viene ancora usato da tante persone?

Ecco alcuni falsi miti sul curriculum europeo: Continua a leggere →

Aver lavorato in diversi campi ti rende versatile o inutile?

versatile_1(1)Hai cambiato spesso lavoro e hai spaziato in diversi settori?

 

 

 

Secondo te, aver avuto tutte queste esperienze diverse ti ha reso più versatile o più inutile agli occhi di un selezionatore?

Come inserisci queste esperienze nel curriculum, è meglio scriverle tutte o solo quelle più attinenti al lavoro che stai cercando?

Leggi l’articolo e scoprirai come poter valorizzare al meglio le tue esperienze. Continua a leggere →

Cosa vuol dire “ricerca attiva” di lavoro?

Come cerchi lavoro? Sei sicuro che la tua ricerca sia attiva e non passiva?

ricerca_attiva2Facciamo un esempio:  sono una ragazza di 30 anni, diplomata al liceo linguistico, ho fatto lavori occasionali ma mai un lavoro “serio” o che sia durato più di 1 anno, sto cercando lavoro e questo è quello che ho fatto negli ultimi mesi:

 

  1. Ho scritto il mio curriculum copiando il modello di un’amica che sta cercando lavoro come me
  2. Mi sono iscritta a 5 siti per la ricerca di lavoro e ho inserito il mio CV
  3. Ho mandato il mio curriculum alle agenzie di viaggio della mia città
  4. Ho letto gli annunci che pubblicano alcuni siti e giornali locali
  5. Mi sono iscritta al Centro per l’Impiego della mia città
  6. Mi sono iscritta alle agenzie per il lavoro della mia città
  7. Adesso aspetto che qualcuno mi chiami

Anche tu hai fatto gli stessi passaggi? Secondo te è sufficiente per trovare lavoro? Qualcuno ti ha chiamato per un colloquio? Secondo te questa è una ricerca attiva?

Se la risposta è no, avrai capito anche tu che limitarsi a questi passaggi non è sufficiente, ma allora cosa si può fare?

Ricerca ATTIVA, vuol dire che bisogna darsi da fare, non limitarsi ad aspettare e poi lamentarsi perché nessuno ti chiama!

Cosa puoi cambiare o aggiungere nella tua ricerca per farla diventare realmente attiva?

Riprendiamo i passaggi della ragazza del nostro esempio:

  1. Il CV è lo strumento base della tua ricerca, sei sicuro che vada bene copiarlo da un altro? In altri articoli ti ho parlato dell’importanza di personalizzare il curriculum e di modificarlo in base al posto in cui lo mandi.
  2. I siti/portali per la ricerca di lavoro sono utili, soprattutto se cerchi lavoro in un’altra città, ma gli annunci che trovi sono anche quelli che hanno visto altre centinaia (se non di più) di altre persone, quindi la concorrenza è altissima
  3. Bene aver mandato il CV alle agenzie di viaggio visto che hai un diploma in lingue ma, non ci sono altre aziende che potrebbero essere interessate alla tua figura?                                                                                                                                                                                                            E poi…. Sei sicura che basti sapere le lingue per lavorare in un’agenzia, hai chiesto quali competenze hanno le persone che ci lavorano? Sei sicura che sia il lavoro che fa per te?

Quindi, come ho detto più volte, è importante avere le idee chiare sulla professione che ti interessa (dove lavora? cosa deve sapere? cosa fa?) altrimenti la ricerca diventa impossibile.

  1. Anche leggere gli annunci va bene ma vale lo stesso ragionamento fatto per i siti: quante altre persone hanno visto la tua stessa offerta? Se vedi un annuncio che ti interessa rispondi ma non limitarti a questo.
  2. Chiunque stia cercando lavoro può iscriversi al Centro per l’impiego come disoccupato, ricordatevi però, che oltre a questo, molti CPI  hanno dei servizi per aiutare chi è alla ricerca di lavoro: servizi di orientamento, offerte di lavoro, informazioni sui contratti di lavoro, sportello tirocinio, sportello Eures per il lavoro all’estero…..quindi sfruttali di più e non farti problemi a fare domande!                                                        Certo non tutti gli sportelli funzionano allo stesso modo, alcuni sono molto più efficienti di altri, ma un giro in quello della tua città puoi farlo e così capirai se può esserti utile.
  1. Molte aziende, soprattutto quelle medio/grandi, i supermercati o i centri commerciali utilizzano le agenzie per il lavoro per reclutare personale, quindi contattarle e portarle il curriculum è un passaggio da fare. Ricordati però che ogni agenzia ha le offerte solo per la sua città, se sei disposto a spostarti, contatta anche le agenzie di altre città.
  2. Aspettare che qualcuno ti chiami è controproducente, il tempo passa e intanto le tue competenze invecchiano e in più ti deprimi pensando di essere un fallito. Adesso è il momento di darti da fare in modo attivo, mettendo in moto la tua rete di contatti (leggi i 2 articoli che ho scritto sull’importanza del networking).

comunicazione1Ricordati che la maggior parte degli imprenditori (circa l’80%) hanno aziende di piccole dimensioni e quando cercano personale si affidano quasi esclusivamente alla loro rete di contatti.

  1. Sei mai andato a delle fiere/manifestazioni nel settore che ti interessa? Ad esempio la nostra ragazza diplomata in lingue farebbe bene a seguire le fiere che riguardano il turismo, lì potrà incontrare tutte le aziende che lavorano in quel campo e fare conoscenze utili, capire come sta andando il settore turistico e quali sono gli sbocchi per il futuro, anche questo serve per aumentare la tua rete di conoscenze. Ricordati di portare alcune copie del tuo CV.
  2. Hai creato un tuo profilo in Linkedin (o social simili)? Ormai molte aziende si affidano ai social per le loro ricerche, soprattutto a quelli che riguardano il lavoro come Linkedin. Al giorno d’oggi non avere un profilo (ben curato) sui alcuni social è un handicap grave.

 Quindi ricerca attiva significa che sei tu che devi:

  • capire qual’è lavoro ideale per te
  • attivare la tua rete di contatti
  • individuare le aziende più interessanti per te e contattarle
  • continuare a formarti se è necessario per la tua professione
  • crearti e gestirti il tuo profilo sui social

Bene…… adesso è il momento giusto per cominciare, non perdere altro tempo e comincia la tua ricerca!

Se lungo la strada hai bisogno di qualche consiglio ricordati che sono qui e posso aiutarti.

Competenze trasversali: come svilupparle e come inserirle nel curriculum

competenze trasversali

Come sviluppare le competenze trasversali e cosa scrivere nel curriculum?

La scorsa settimana avevo parlato delle competenze trasversali (soft skills) e del perché sono importanti, oggi vi spiego come inserirle nel curriculum e come svilupparle, si perché tutti hanno delle competenze, non è qualcosa di innato che non si può modificare ma è un processo che si sviluppa nell’arco di tutta la vita.

Molti studiosi, come Seligman (padre della Psicologia Positiva) pensano che le per sviluppare o potenziare le proprie capacità bisogna crederci, “il talento è una potenzialità trasformata e realizzata, è presente in ogni persona ma ha bisogno della volontà, e del contesto per essere espresso.”

Questo vuol dire che una persona può avere un talento particolare ma se non si impegna per farlo crescere, per svilupparlo, rimarrà solo una potenzialità inespressa. Tutti hanno delle capacità ma senza la volontà, la motivazione e la perseveranza non serviranno a niente. E’ comodo pensare che chi ha successo in un campo è un genio, una persona particolarmente dotata, quindi irragiungibile per i comuni mortali. Questa è la scusa classica per chi non si vuole impegnare…bè lui ce l’ha fatta solo perché ha un talento particolare, io, persona normale non posso pensare di raggiungerlo, così non mi sforzo di migliorare perché comunque non servirebbe a niente. In realtà è vero esattamente l’opposto, tutti hanno delle capacità, l’importante è saperle individuare e poi allenarle, rafforzarle.

È come quando a scuola gli insegnanti pensano che un bambino non sia particolarmente dotato e  lo trattano, anche inconsciamente, in modo diverso dagli altri, il bambino interiorizzerà questo sentimento e si comporterà di conseguenza, creando un circolo vizioso e tenderà nel tempo a diventare come l’insegnante lo aveva immaginato.

Ma come dimostrare di avere una di queste competenze?  Basta scrivere nel curriculum “so lavorare in squadra” per convincere un selezionatore che si possiede veramente questa competenza?

Ma allora qual è il modo migliore per inserirle nel curriculum o di parlarne durante un colloquio di lavoro?

Bisogna fare un esempio, spiegare dove hai utilizzato quella competenza e a quali risultati ha portato.

lavoro_di_squadraCosa scrivere nel curriculum: se, ad esempio, parli di teamworking, (la capacità di sapersi relazionare con i colleghi, di saperli incoraggiare per ottenere una performance migliore) nel curriculum dovrai spiegare un successo ottenuto dal tuo team e il tuo contributo personale. Cerca di sottolineare sempre la tua capacità di ascoltare gli altri e imparare da loro, e dimostra di essere pronto ad accettare le opinioni e idee altrui e ad aiutare gli altri quando serve.

suggerimentoEsempi: “Sono stato parte di un team in cui all’inizio c’erano problemi di comunicazione. Siamo finiti tutti nei guai a causa di email mancanti, corrispondenza che andava persa e confusione nelle scadenze. Allora io ho suggerito che facessimo delle riunioni settimanali piuttosto che una volta al mese, e che iniziassimo ad usare una rete di comunicazione interna per condividere idee in tempo reale invece di dover aspettare l’incontro seguente. Tutti hanno apprezzato la proposta.”

“Il mio team ha apprezzato la mia disponibilità a fare mezz’ora di straordinari quando si avvicinavano le scadenze. Grazie al mio aiuto nel coprire l’assenza di un collega in malattia, abbiamo finito il progetto in anticipo e ottenuto il contratto”.

Se sei alla ricerca del primo lavoro, cosa puoi utilizzare come esempio per far capire quale competenze hai?

Ricordati che le capacità trasversali sono qualcosa che fa parte del tuo carattere, che hai sviluppato nell’arco della tua vita, non solo nel lavoro, ma anche nello sport, nelle attività legate al tuo tempo libero o nel volontariato.

Tu come hai inserito le competenze trasversali  nel curriculum?

Competenze trasversali cosa sono e perché sono importanti?

softskillCompetenze tecniche e competenze trasversali, qual è la differenza e perché sono importanti?

Certamente le capacità tecniche sono essenziali, se cercano una persona per supervisionare la costruzione di un edificio, la laurea in architettura sarà un requisito indispensabile…..ma non l’unico!

Numerosi studi hanno dimostrato che le persone più efficienti sul lavoro sono quelle che hanno alcune caratteristiche personali particolarmente apprezzate nel mondo del lavoro come ad esempio: orientamento al risultato, iniziativa, adattabilità, empatia, leadership, gestione dei conflitti, persuasione, gestione dei gruppi, consapevolezza di sé, autocontrollo, approccio positivo, riconoscimento di schemi, pensiero sistemico, comunicazione verbale, etc.

Queste competenze sono chiamate in vari modi, trasversali, trasferibili, soft skills, dimostrare ad un potenziale datore di lavoro di possedere queste capacità farà la differenza, ti darà un vantaggio in più rispetto ai candidati che puntano solo su quello che sanno fare. Continua a leggere →

8 strategie per portare a termine i tuoi progetti

Cosa ti impedisce di portare a termine i tuoi progetti? 

strategia2

La mancanza di una strategia!

Chi non ha fatto dei buoni propositi pensando al nuovo anno?

In gennaio c’è la voglia di ricominciare, sei più rilassato dopo le vacanze e ti senti più fiducioso.

Gennaio è il mese dei buoni propositi, delle promesse che facciamo a noi stessi…. “quest’anno mi darò da fare, non come l’anno scorso, andrò in palestra almeno 3 volte alla settimana, troverò un nuovo lavoro e diventerò anche più ordinato”.

Ma in febbraio sarà ancora così o i tuoi propositi si saranno già un po’ ridimensionati e la tua voglia di fare si sarà affievolita? L’80% delle persone non porta a termine molti degli impegni che si erano presi.

Perché?

Questo succede perché la motivazione (di cui ti parlerò in uno dei prossimi articoli) è importante ma non basta, importante è avere una buona strategia perché i nostri buoni propositi diventino realtà.

 

Ecco 8 strategie per portare a termine i tuoi progetti

Continua a leggere →

Come puoi fare per non scoraggiarti nella ricerca di lavoro?

Come puoi fare per non scoraggiarti nella ricerca di lavoro?Tutti, anche quelli più sicuri di sé e nelle proprie capacità, se dopo 6 mesi di ricerca attiva di lavoro non hanno trovato niente, si scoraggiano.

Adesso hanno pure coniato un nuovo termine NEET, cioè tutte le persone che non stanno più cercando lavoro (e non stanno neanche studiando) perché hanno perso la speranza. Il fatto che abbiano addirittura inventato un nome per descrivere chi si è arreso vuol dire che il fenomeno riguarda un numero notevole di persone nel mondo e questo è molto preoccupante, molte persone si sono convinte di non aver niente da dare e allora hanno deciso di sparire dal mondo del lavoro.

Avere un lavoro ci da uno spazio nella società, che ci connota, che dice alle persone chi siamo e quanto valiamo, infatti quando conosci qualcuno, una delle prime cose che gli chiedi è “quale lavoro fai?”. Continua a leggere →

NETWORKING  per cercare lavoro – parte seconda

Qual’è la tipologia di networking migliore per la tua ricerca di lavoro?

Puoi fare networking in modo improvvisato lasciando che le informazioni ti arrivino in modo spontaneo,  o puoi utilizzare la tua rete di contatti in modo organizzato per raggiungere il tuo obiettivo e trovare il tuo lavoro ideale.

La scorsa settimana ti ho parlato di come funziona il networking, dei vantaggi di costruirsi una rete di contatti e, di come individuare le persone che ti potranno essere d’aiuto.

Nel libro “Trova il tuo lavoro” gli autori Giaconi e Antoni, hanno individuato 4 tipologie di networking: Continua a leggere →

Networking nella ricerca di lavoro

Networking per aumentare le possibilità di trovare un lavoro

networking

 Come?

Facendoti aiutare dalle persone che conosci!

Fare networking significa gestire la tua rete di conoscenze per avere informazioni e consigli sul lavoro che stai cercando.

Fai networking, cioè attingi alla tua rete di conoscenze,  molte volte nella tua vita, prova a pensare a quando cerchi un ristorante o una pizzeria in una città che non conosci, a chi chiedi qual è il posto migliore? Alle persone che conosci in quella città o a chi c’è già stato. Allo stesso modo devi fare per cercare lavoro, farti aiutare dagli amici. Continua a leggere →

Curriculum quale formato scegliere?

formato curriculumCi sono molti formati di  curriculum ma, qual è il migliore?

Intanto bisogna premettere che non esiste un formato ideale per tutti, dipende dalle tue esperienze, da cosa stai cercando e a chi lo stai mandando.

 

Ecco i principali Formati di curriculum

• Curriculum Anticronologico
• Curriculum Funzionale
• Curriculum Creativo
• Video curriculum
Curriculum online
• Curriculum_Europass

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