Nuove professioni: Information designer

infodesignerÈ vero che in questi anni molte figure professionali sono sparite e con loro molti posti di lavoro ma, sono nate anche molte figure nuove, soprattutto legate al web, oggi ti parlerò di come è cambiato il settore della comunicazione  e di come sia nato l’ Information designer.

Cosa fa un Information designer?

Semplifica concetti, cioè, trova il giusto equilibrio tra immagini e parole al fine di comunicare con chiarezza informazioni più o meno complesse a chi deve comprenderle e usarle.

Il mercato richiede sempre più persone che sappiano leggere, analizzare, organizzare,  elaborare, riprodurre e diffondere le informazioni in modo nuovo. In altre parole il compito principale dell’Information  designer è quello di rendere più capibili le informazioni attraverso immagini, grafici, mappe.

L’Information Design, che nei paesi anglosassoni ha ormai assunto la dignità di una vera e propria disciplina autonoma, in Italia è ancora poco nota.

L’Information Design è una disciplina dalla natura quanto mai complessa e dinamica, caratterizzata dalla presenza e dai contributi di figure professionali diverse quali ingegneri, revisori tecnici, grafici, esperti di elaborazione dati.

L’Information designer utilizza le infografiche e il visual journalism per rendere più dinamiche le informazioni, per trasformare le informazioni scritte in immagini,

la priorità infatti è quella di ottenere un testo chiaro ma anche invitante. Con l’infografica  si possono raccontare rapidamente numerosi dati e coinvolgere il lettore fino a stimolarlo alla condivisione.

Dove lavora?

Molti sono freelance che partecipano a progetti di comunicazione delle aziende, altri sono dipendenti di ditte che si occupano di comunicazione digitale.

Gli esperti più significativi in questo campo sono Graziella Tonfoni, Angela Morelli, Joan Costa, Lou Rosenfeld, Nathan Shedroff, David Sless, e Richard Soul Wurman.

Come diventare Information designer?

Bisogna avere conoscenze di comunicazione, di design e di pubblicità.

Molte persone che lavorano in questo settore hanno una base “artistica” cioè hanno frequentato scuole d’arte o pubblicitarie.

Oggi ci sono corsi specialistici, il consiglio è di informarsi prima da chi ha già frequentato il corso e di guardare se è alla prima edizione o ne hanno già fatte.

Non c’è un percorso stabilito per poter svolgere questa professione, molto dipende dalla vostra passione e da quanto siete motivati

Indirizzi utili

http://www.infodesign.org.uk/

Chi questo lavoro lo fa già

http://www.angelamorelli.com/1/

http://www.accurat.it/

http://fathom.info/

http://13pt.com/

http://giorgialupi.net/

Per un elenco di  Libri e articoli sull’Information designer consiglio questo sito http://lucarosati.it/guide/information-design, l’autore del sito fa anche corsi in questo settore.

Esempi di Infografiche

Pubblicità  glelateria

Infografica2

 

 

Dove cercare lavoro?

dove_cercare_lavoroHai già cercato tra tutte le offerte dei giornali, in internet, nelle agenzie per il lavoro e non trovi l’annuncio per te?

In un altro articolo  ti ho parlato di  come sia difficile trovare lavoro se non hai le idee chiare sui tuoi obiettivi , allo stesso modo se non sai DOVE cercare avrai poche possibilità di trovare il tuo lavoro ideale.

Devi considerare il mondo del lavoro come un ICEBERG, la maggior parte degli annunci che si trovano in internet, sui giornali o presso le agenzie per il lavoro riguardano la parte emersa,  le grandi aziende, il settore pubblico, le figure professionali più tradizionali, ma c’è un’altra parte dell’iceberg, quella nascosta dall’acqua ed è su questa parte che ti devi concentrare per cercare lavoro.

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Professioni emergenti nel 2015

Speciale IngegneriaIl mondo del lavoro è una realtà dinamica in costante trasformazione.

I fabbisogni occupazionali cambiano in base alle congiunture economiche, alle trasformazioni sociali e tecnologiche in corso. Professioni che sono molto ricercate potrebbero non esserlo più nel medio termine. Per questo, soprattutto in fasi critiche come quella attuale, è importante conoscere le tendenze che regolano l’universo del lavoro. Anche il passaggio dalla scuola al lavoro non è sempre automatico. Per questo è importante, nella scelta del percorso di studi, conoscere quali siano i titoli più richiesti, quali i laureati maggiormente contesi dalle aziende.  Per studiare i movimenti della domanda di lavoro e gli sbocchi professionali dei laureati è possibile consultare, oltre ai rapporti del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, le previsioni dell’Isfol sui fabbisogni occupazionali e i dati periodicamente curati dal sistema Excelsior. Continua a leggere →

Nuove professioni in cucina

nuove professioni in cucina

Il settore della ristorazione è in crescita, cercano personale per ristoranti, pizzerie e alberghi ma, c’è anche chi decide di mettersi in proprio e si inventa una nuova professione in cucina. In molte città ci sono già cuochi a domicilio, in rete stanno aprendo siti di food blogger, c’è chi scrive ricette da vendere online con un abbonamento, si aprono quindi nuove possibilità anche per chi ha la passione per la cucina ma non ha un titolo di studio adeguato o anni di esperienza nel settore. Continua a leggere →

Storie positive – Heiner Oberrauch, il campione per l’imprenditorialità 2013

C’è un’azienda in Italia dove non si timbra il cartellino, dove le mamme sono incentivate a stare coi bimbi (grazie al 50% dello stipendio, invece del 30%) e dove c’è un asilo nido per quelle che vogliono rientrare al lavoro, dove i dipendenti hanno a disposizione un maso e una casa nel Gargano da utilizzare per le vacanze insieme alle loro famiglie. Continua a leggere →

Mestieri e professioni senza crisi

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Almeno una ventina di professioni artigiane non conoscono crisi, pur in un mercato del lavoro come quello attuale: in base alle elaborazioni della Cgia di Mestre hanno creato24mila posti di lavoro nel 2013 (tanti quanti tutti i dipendenti FIAT in Italia) con una forte espansione nei settori alimentazione e servizi. Tempi duri, invece, per le professioni che richiedono il titolo di studio più alto dell’ordinamento italiano: in Italia il dottorato di ricerca “paga” il 50% in meno di quanto guadagnano i cervelli in fuga all’estero a parità di competenze. Lo rivela (conferma) un’indagine ISFOL. Continua a leggere →

Garanzia Giovani: banca dati online

I giovani fino a 29 anni possono iscriversi al portale, inserire il curriculum, essere chiamati per un colloquio ed entrare in una banca dati a disposizione di aziende ed enti: ecco come funziona.

Partito il piano Garanzia Giovani, che offrirà opportunità di lavoro alle nuove leve: dal primo maggio è attivo il portale web www.garanziaperigiovani.gov.itutilizzabile per inviare il proprio curriculum. Ad annunciarlo è stato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti in attuazione del piano europeo “Youth Guarantee“, volto a favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro entro quattro mesi dal termine degli studi. Unico requisito per iscriversi è l’età: 18-29 anni. Continua a leggere →

Lavoro, banca dei talenti in Emilia Romagna

Il database RicE-Rcami raccoglie i profili dei ricercatori dell’Emilia Romagna pronti a inserirsi nelle imprese di tutta Italia: l’iniziativa Aster.

Ricercatori-industriali

Favorire l’incontro tra ricercatori presenti sul territorio regionale e imprese locali: è questo l’obiettivo del database di talenti lanciato da Aster, il consorzio per l’innovazione e la ricerca industriale.

RicE-Rcami

RicE-Rcami rappresenta una vera e propria banca dati di ricercatori industriali dell’Emilia-Romagna pronti a inserirsi nelle imprese, negli enti pubblici, nelle organizzazioni e all’interno di strutture di ricerca differenti da quelli di provenienza. Continua a leggere →

 A volte ritornano: ecco le aziende che “rilocalizzano” in Italia

Dalla delocalizzazione alla rilocalizzazione: i costi all’estero salgono e la richiesta di made in Italy 100% cresce

rilocalizzazione

Se l’ultimo ventennio è stato caratterizzato da una delocalizzazione selvaggia – fenomeno in cui un numero sconfinato di aziende italiane ha scelto di delocalizzare le proprie produzioni oltre confine, soprattutto nell’est europeo e nel sudest asiatico – il periodo più recente fa registrare un’interessante inversione di tendenza per cui alcune aziende italiane scelgono di fare la strada al contrario e reinsediare tutta la produzione, o solo alcune parti, nel nostro Paese. Secondo Uni-CLUB MoRe Back-reshoring, il gruppo di ricerca interuniversitario che si occupa di studiare questa dinamica, durante il periodo della crisi si sono registrati almeno dieci casi di rilocalizzazione all’anno. Continua a leggere →

Professioni nel Web

 

Il Gruppo Web Skills Profiles, costituito nel dicembre del 2006 da IWA Italy (la sezione italiana di IWA/HWG associazione internazionale di professionisti del Web riconosciuta come realtà di standardizzazione dal CEN), e al quale partecipano oltre 200 professionisti, rappresentanti di aziende ed associazioni, ha l’obiettivo di definire i profili professionali del Web, progetto considerato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri una innovazione in ambito nazionale da esportare all’estero. Il 14 febbraio 2013, l’Associazione IWA Italy, sezione italiana di IWA/HWG ha pubblicato ufficialmente la versione 1.0 del documento contenente 21 profili professionali operanti nel Web uniformati secondo le direttive CEN in materia di Generation 3 (G3) European ICT Profiles, nonché le modalità di utilizzo dei medesimi.   I 21 profili sono i seguenti: Continua a leggere →